storie della nostra Storia - Presentazione Iter 46

E’ uscito da alcune settimane il numero 46 della rivista del territorio ITER, nella quale si combinano figure, eventi, anniversari, propensioni del territorio, storie locali e recensioni, dando corpo a oltre 130 pagine ricche di spunti.

Tra i tanti contributi di questo numero, spiccano tre saggi che a vario titolo riguardano il sud Astigiano: quello di Giuliano Giovine (A Noi! Squadrismo fascista tra Nizza e Calamandrana verso la “Marcia su Roma”), e il dittico di Vittorio Rapetti e Massimo Branda, che esalta le qualità produttive del territorio in questione.

Giorno della Memoria 2023 - Canelli

In occasione del Giorno della Memoria 2023, a Canelli verranno proposti eventi di grande interesse:

- Venerdì 27 gennaioalle ore 21, sarà rappresentato al Teatro Balbo lo spettacolo E’ bello vivere liberi!, prima data della stagione teatrale canellese organizzata dal Teatro degli Acerbi (*). Si tratta di uno spettacolo di teatro civile per un'attrice, 5 burattini e un pupazzo, ideato, scritto, diretto e interpretato da Marta Cuscunà. Lo spettacolo s’ispira alla biografia di Ondina Peteani, prima staffetta partigiana d’Italia, deportata giovanissima ad Auschwitz. Durante la serata, saranno ricordati i canellesi morti durante la deportazione e l’internamento. E’ consigliata la prenotazione mediante appuntamentoweb.it.

-Domenica 29 gennaioalle ore 17, presso la Biblioteca Civica Monticone (via G.B. Giuliani 29, Canelli), si parlerà di Fascismo e razza e delle ragioni che hanno condotto alla complicità italiana nella Shoah. Nicoletta Fasano, ricercatrice dell'Istituto di Storia della Resistenza e dell'età contemporanea in Provincia di Asti (Israt), ci condurrà infatti alle radici dell'antisemitismo e di altre forme di razzismo nate o, se preesistenti, amplificate durante il ventennio fascista. L'incontro è organizzato da Memoria Viva Canelli, Biblioteca Civica G. Monticone e Israt, con l'adesione di Anpi Sezione di Canelli e dell'Unitre Nizza-Canelli. Ingresso libero

(*) Biglietti: 15€ intero, 13 € ridotto (over 65 e under 26, possessori Abbonamento Musei Piemonte e Valle d’Aosta, iscritti FAI, abbonati alle stagioni a cura di Piemonte dal Vivo), 8 € ridotto speciale riservato alle scuole

Giorno della Memoria 2023 - Acqui Terme: primo appuntamento

Primo appuntamento venerdì 13 gennaio, ore 17, a Palazzo Robellini, dedicato alla nascita e sviluppo del fascismo in provincia di Alessandria, con gli interventi di Fausto Miotti, Roberto Livraghi, Vittorio Rapetti, tra gli autori della rivista “Quaderni di storia contemporanea” che ha dedicato al tema l’intero numero 71 del 2022; dopo il saluto delle autorità comunali modera l’incontro Roberto Rossi, presidente provinciale ANPI.

Caro Beppe… Caro Don Bussi… Storia di un’amicizia di Beppe Fenoglio

L’insegnante di Lettere Madì Drello, albese, laureata in filosofia e già dirigente nazionale di Azione Cattolica, ripercorrerà la storia del legame di stima e amicizia intercorso tra il “laico” Beppe Fenoglio e il teologo cattolico Monsignor Natale Bussi (Santo Stefano Belbo, 1907 – Alba, 1988). Il rapporto tra i due iniziò tra i banchi del Liceo Govone di Alba, in cui Bussi fu insegnante di Fenoglio, per trasformarsi, alla fine degli anni ’30, in una salda amicizia che durerà per tutta la breve vita dello scrittore. Occorre ricordare come Monsignor Bussi difese di fronte alla Chiesa e all’opinione pubblica le scelte di Fenoglio di sposarsi solo civilmente e di avere un funerale laico. 

Il collasso di una democrazia. L'ascesa al potere di Mussolini (1919-1922)

In questo libro, l’Onorevole Fornaro indaga i limiti dell’azione della sinistra che, assieme a quelli delle classi dirigenti liberali e cattoliche, contribuirono all’ascesa di Mussolini e all’instaurazione del regime fascista. Uscita stremata dalla prima guerra mondiale, l’Italia attraversò – esattamente cento anni fa – un periodo di forte turbolenza politica e sociale. Impoverita e percorsa da fermenti popolari diffusi, nel 1919 l’Italia andò alle urne per il primo voto postbellico (il primo a suffragio universale, ma solo maschile). Il risultato elettorale causò un terremoto politico: i Liberali, che prima della guerra erano la forza egemone del Parlamento, ne uscirono fortemente ridimensionati, mentre Popolari e Socialisti conquistarono 256 seggi su 508. I Fasci italiani di combattimento di Benito Mussolini non ottennero neppure un parlamentare.

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