LILIANA GALLINA E LE LETTERE DAL FRONTE RUSSO DI UN ALPINO DI SANTO STEFANO BELBO

Il breve ciclo di incontri di questa edizione dei Precena Storici, organizzati da Memoria Viva nella Biblioteca G. Monticone di Canelli (via. G.B. Giuliani 29), si concluderà con Liliana Gallina, che sabato 7 marzo, ore 17, presenterà il proprio libro BUCANEVE. Lettere dal fronte russo Di Enrico Gallina, alpino della divisione «Cuneense» (Tralerighe Libri). Enrico Gallina, di Santo Stefano Belbo, alpino della Divisione Cuneense, partì per il fronte russo sul Don nell’agosto del 1942. Questo libro contiene le sue 96 lettere inviate alla famiglia, grazie alle quali è possibile ripercorrere le sue esperienze, le sensazioni e le preoccupazioni vissute in quel periodo. A inizio gennaio del 1943 Enrico Gallina fu catturato con i resti della Divisione e, dopo essere sopravvissuto alla marcia del Davai, morì nel campo di prigionia sovietico numero 56 di Uciostoie.

La vicenda è ricostruita anche grazie alle testimonianze di altri alpini reduci di guerra: Settimio Giordano, compagno di Enrico, che raccontò della tragedia di Russia al figlio Giovanni, e Secondo Amerio, compaesano, che al figlio Giuseppe narrò di quelle settimane di guerra, paura, fame, morte e disperazione.

Liliana Gallina, nata nel 1997, residente a Santo Stefano Belbo, geometra e laureanda in ingegneria civile al Politecnico di Torino, è da sempre appassionata alle origini della propria famiglia e per anni si è posta interrogativi sullo zio caduto in Russia. Durante il periodo del lockdown ha iniziato a fare ricerche e ha deciso di scrivere questo libro.

Quest’ultimo incontro, moderato da Irene Bielli, vicepresidente di Memoria Viva, sarà anche l’occasione di un brindisi di celebrazione della Giornata Internazionale della Donna, nell’anno dell’ottantesimo anniversario del riconoscimento del diritto di voto alle donne italiane.

Ingresso libero.

Per info: c. 335 7758153