Statuto

 

 
 

 

 

STATUTO

 

 

 

Titolo I

Disposizioni generali

 

Art. 1.

E' costituita l’Associazione denominata ”Memoria viva. Comitato «da liberati a liberi»”. La denominazione ufficiale può essere integrata o modificata con altre espressioni, con delibera del Consiglio Direttivo.

L'associazione ha sede in Canelli, Piazza della Repubblica,3,  può istituire uffici anche in altre località.
 

Art. 2.

L'associazione non ha finalità di lucro. Gli eventuali proventi dell’attività associativa devono essere reinvestiti in attività conformi all’oggetto sociale.

 

Art. 3.

L'associazione si propone i seguenti scopi:

Ø      Promuovere tutte le attività, le iniziative, i progetti che favoriscano il recupero della memoria storica del territorio, nello spirito dei valori sanciti dalla Costituzione.

Ø      In particolare mantenere viva la memoria della storia contemporanea, della Seconda Guerra Mondiale e dei successivi momenti della nascita della Repubblica Italiana e della Costituzione dello Stato.

Ø      Promuovere iniziative di riflessione, studio, formazione, dibattito, spettacolo, divulgazione, ricerca che permettano di attualizzare il senso della storia per renderla fruibile a tutti i cittadini.

Ø      Promuovere la collaborazione di Associazioni, Scuole, Enti pubblici e privati, liberi cittadini al fine di incrementare occasioni di crescita civile, formazione e aggiornamento.

Ø      Riunire e far collaborare Enti, Associazioni, Cittadini per realizzare progetti culturali, educativi e sociali

A tal fine l'associazione potrà:

Ø      Organizzare, promuovere, sostenere od aderire ad iniziative che rientrano nei suoi scopi

Ø      Organizzare, dirigere e gestire corsi, seminari, laboratori, rassegne, mostre, concerti, spettacoli, proiezioni e quant’altro possa favorire la conoscenza degli scopi associativi

Ø      Partecipare a manifestazioni che rientrano nei suoi scopi.

Ø      Fornire consulenze nel campo che le è proprio.

Ø      Utilizzare tutti i mezzi che la tecnologia mette a disposizione per ricercare, approfondire, elaborare e far conoscere quanto connesso agli scopi dell’Associazione

Ø      Pubblicare o contribuire a pubblicazioni o a trasmissioni che permettano di divulgare quanto rientra negli scopi dell’Associazione

Ø      Contribuire alla costruzione e/o al recupero di testimonianze storiche come lapidi, stele e monumenti che permettano di mantenere viva nel tempo la memoria di un determinato evento della storia

Ø      Raccogliere materiali storici per studio, catalogazione, conservazione, divulgazione.

Ø      Svolgere iniziative benefiche in favore di Associazioni, Scuole, Enti operanti nel volontariato

Ø      Organizzare, dirigere e gestire corsi, seminari, laboratori e rassegne di teatro, musica, danze, cinema, animazione ed altre forme di ricerca espressiva.

Ø      Divulgare o promuovere le attività proposte dall'associazione mediante pubblicazioni, bollettini e ogni altra forma di comunicazione sia cartacea che telematica

Ø      Collegarsi con le associazioni che svolgono fini analoghi ai propri.

Ø      Per il raggiungimento di tali scopi, l'associazione potrà dare la sua collaborazione ad altri enti per lo sviluppo di iniziative che si inquadrino nei suoi fini, assumere partecipazioni ed interessenze in altre società aventi oggetto analogo o connesso al proprio, esclusivamente a scopo d'investimento stabile e comunque con carattere  non prevalente rispetto all'attività principale; raccogliere fondi, compiere qualsiasi operazione bancaria, stipulare mutui anche ipotecari con privati e istituti di crediti ed assicurativi; ricevere o concedere avvalli, fideiussioni, ipoteche ed altre garanzie reali anche per impegni altrui; acquistare e cedere, anche solo in uso, concessioni e diritti analoghi o connessi con l'attività oggetto dell'associazione

Ø      Svolgere in genere tutte le attività che si riconoscono utili per il raggiungimento dei fini che l'associazione si propone

 

Art. 4.

L'associazione può aderire, con delibera da adottarsi dal Consiglio Direttivo, ad altre associazioni od enti quando ciò torni utile al conseguimento dei fini sociali.

Essa dovrà tuttavia mantenere sempre la più completa indipendenza nei confronti degli organi di governo, delle aziende pubbliche e private, delle organizzazioni sindacali.

L’Associazione ha durata illimitata nel tempo.

 

Art. 5.

Gli organi dell'associazione sono:

a) l'Assemblea dei soci: b) il Consiglio Direttivo

 

Titolo II

I soci

 

Art. 6.

L'associazione si compone di un numero illimitato di associati.

Possono essere associati tutti coloro che ne facciano espressa domanda e siano accettati dal Consiglio Direttivo.

 

Art. 7.

Possono far parte dell'associazione le persone fisiche e le persone giuridiche che sono interessate all'attività dell'associazione stessa e ne condividono gli scopi.

Eccezioni potranno essere ammesse con delibera del Consiglio Direttivo assunta all'unanimità dei componenti.

Possono inoltre far parte dell'associazione, associazioni con scopi analoghi o complementari che, per la loro attività, abbiano dato o possano dare un valido apporto per il conseguimento delle finalità dell'associazione o che siano interessate ad usufruire dei servizi offerti dall'associazione medesima. Tali soci "non professionali" non possono far parte del consiglio. Sono tenuti, al pari dei soci ordinari, ad agire in conformità con gli scopi sociali ed usufruiscono dei servizi forniti dall'associazione, salve le eventuali limitazioni deliberate dal consiglio.

I soci si impegnano ad osservare il presente statuto. Si impegnano pure a dare la loro collaborazione all'associazione per la realizzazione dei suoi fini istituzionali.

 

Art. 8.

L’adesione è gratuita. Il Consiglio direttivo potrà stabilire di introdurre una quota sociale nel caso lo ritenga opportuno.

II patrimonio dell'Associazione è costituito dalle entrate di eventuali quote associative, dai beni acquistati o pervenuti comunque da privati o Enti, dalle contribuzioni o donazioni di soci, privati od Enti.

 

Art. 9.

Gli associati cessano di appartenere all'Associazione:

- per recesso

- per decadenza

- per esclusione

II recesso si verifica quando l'Associato presenti formale dichiarazione di dimissioni al Consiglio Direttivo. Ha effetto solo dopo la sua accettazione e, comunque, solo con lo scadere dell'anno in corso, purché sia presentato almeno tre mesi prima. L'Associato è dichiarato decaduto quando non esplica più l'attività per la quale è stato ammesso.

L'associato è escluso quando sia incorso in inadempienze degli obblighi derivanti dal presente Statuto o quando siano intervenuti gravi motivi che rendano incompatibili la prosecuzione del rapporto associativo.

Nel caso sia introdotta una quota associativa l’associato è escluso quando è inadempiente nel pagamento della quota associativa per almeno due anni. La decadenza e l'esclusione vengono deliberate dal Consiglio Direttivo, sentito l'associato interessato. La delibera deve essere comunicata allo stesso associato con lettera raccomandata con avviso di ricevimento. Avverso la delibera di decadenza e di esclusione, l'associato può ricorrere all'assemblea; il ricorso - che sospende la delibera - deve essere proposto, a pena di decadenza, entro trenta giorni dal ricevimento della comunicazione di cui al periodo precedente.

 

Titolo III

L'assemblea dei soci

 

Art. 10.

L'assemblea ordinaria dei soci, convocata su delibera del Consiglio Direttivo non meno di 15 giorni prima di quello fissato per l'adunanza, si riunisce in località da indicarsi nell'avviso di convocazione almeno 1 volta all’anno. La data e l'ordine del giorno dell'assemblea sono comunicati ai soci in forma scritta.

 

Art. 11.

Hanno diritto di intervenire all'assemblea tutti coloro che si trovano nella condizione di socio. Ciascun socio potrà rappresentare non più di un altro socio purché munito di regolare delega scritta.

Per  la costituzione legale dell'assemblea e per la validità delle sue deliberazioni in prima convocazione è necessario l'intervento di tanti soci che rappresentino almeno il 50 per cento degli iscritti. In caso di mancato raggiungimento del numero dei soci presenti o delegati si procede ad una seconda convocazione. Nella seconda convocazione l'assemblea è valida qualunque sia il numero dei soci presenti o rappresentanti: la data di questa sessione può essere fissata nello stesso avviso di convocazione della prima.

 

Art. 12.

L'assemblea delibera a maggioranza di voti dei soci presenti o rappresentanti mediante regolare delega scritta rilasciata ad altro socio.

 

Art. 13.

L'assemblea, all'inizio di ogni sessione, elegge tra i soci presenti un presidente ed un segretario. Il segretario provvede a redigere i verbali delle deliberazioni dell'assemblea. I verbali devono essere sottoscritti dal presidente dell'assemblea, dal segretario e dagli scrutatori qualora vi siano votazioni a scrutinio segreto.

 

 

 

Art. 14.

Assemblee straordinarie possono essere convocate per deliberazione del Consiglio Direttivo, oppure per domanda di tanti soci che rappresentano non meno della decima parte degli iscritti.

 

Art. 15.

Per la validità delle deliberazioni di modifica dello Statuto è necessaria la presenza, sia di prima che di seconda convocazione, di almeno la metà dei soci ed il consenso di tre quinti dei voti presenti o rappresentati.

 

 

Titolo IV

Il Consiglio Direttivo

 

Art. 16.

Il Consiglio Direttivo è nominato dall'assemblea ed è composto da non meno di 3 membri ed in numero che verrà determinato dall'assemblea stessa. Per la prima volta la determinazione del numero dei membri e la loro nomina vengono effettuate nell'atto costitutivo. Il Consiglio Direttivo dura in carica 3 anni ed i suoi membri possono essere rieletti.

In caso di morte o di dimissioni di consiglieri prima della scadenza del mandato, il Consiglio Direttivo provvederà alla loro sostituzione per cooptazione. I consiglieri così eletti rimangono in carica sino alla successiva assemblea ordinaria. Qualora, per qualsiasi motivo, il numero dei consiglieri si riduca a meno di due terzi, l'intero Consiglio Direttivo è considerato decaduto e deve essere rinnovato. La carica di consigliere è gratuita.

 

Art. 17.

Il Consiglio Direttivo è investito di ogni potere per decidere sulle iniziative da assumere e sui criteri da seguire per il conseguimento e l'attuazione degli scopi dell'associazione e per la sua direzione ed amministrazione ordinaria e straordinaria.

In particolare il consiglio:

Ø      fissa le direttive per l'attuazione dei compiti statutari, ne stabilisce le modalità e le responsabilità di esecuzione e controlla l'esecuzione stessa;

Ø      decide sugli investimenti patrimoniali;

Ø      stabilisce l'importo delle eventuali quote annue di associazione;

Ø      delibera sull'ammissione o sulla decadenza dello status di socio;

Ø      decide sull'attività e le iniziative dell'associazione e sulla sua collaborazione con i terzi a norma dell'art. 7;

Ø      approva i progetti di bilancio preventivo, rendiconto finanziario e stato patrimoniale, da presentare all'assemblea dei soci;

Ø      stabilisce le prestazioni di servizi ai soci ed ai terzi e le relative norme e modalità;

Ø      nomina e revoca dirigenti e funzionari e impiegati ed emana ogni provvedimento riguardante il personale;

Ø      conferisce e revoca procedure.

 

Art. 18.

Il Consiglio Direttivo nomina nel suo seno un presidente, che dura in carica per l'intera durata del consiglio, ed uno o più vice-presidenti, con durata analoga al presidente e che lo sostituiscono in caso di sua assenza o di impedimento temporaneo.

Il presidente ed i vice-presidenti non possono essere eletti più di due volte consecutive. Il Consiglio Direttivo si riunisce ogni volta che sia necessario, su iniziativa del presidente o di almeno un quarto dei consiglieri, e comunque non meno di una volta all’anno.

 

Art. 19.

Le riunioni del Consiglio sono convocate dal Presidente che ne fìssa l'ordine del giorno. Il Presidente è obbligato a convocare la riunione del Consiglio ed a fissare specifici argomenti all'ordine del giorno, quando ne sia richiesto da almeno un terzo dei componenti il Consiglio.

La riunione del Consiglio è valida quando vi partecipi almeno un quarto dei suoi componenti. Le deliberazioni del Consiglio Direttivo sono prese a maggioranza di voti dei consiglieri presenti. In caso di parità di voti prevale quello del presidente.

 

Art. 20.

La firma e la rappresentanza legale dell'associazione di fronte a qualsiasi autorità giudiziaria e amministrativa e di fronte a terzi sono conferite al presidente.

 

Art. 21.

II Consiglio Direttivo ha facoltà di nominare un segretario tra i Consiglieri od anche tra associati non facenti parte del Consiglio. Dura in carica finché dura il Consiglio che lo ha nominato.

 

Art. 22.

I titolari degli organi associativi decadono:

per dimissioni;

per revoca, quando non esplichino più l'attività associativa inerente alla loro carica o quando siano intervenuti gravi motivi. La revoca viene deliberata dall'assemblea degli associati, sentito il presidente.

 

Art. 23.

Tutte le controversie che dovessero insorgere tra gli associati e l'associazione saranno sottoposte al giudizio di un collegio arbitrale.

Il collegio è composto da tre arbitri: il primo, nominato dal socio, il secondo, eletto tra gli associati, il terzo nominato dai primi due arbitri.

Avverso la decisione del collegio arbitrale la parte soccombente può incorrere al giudizio inappellabile dell'assemblea dagli associati.

Il ricorso deve essere proposto, a pena di decadenza, nel termine di trenta giorni dalla comunicazione della decisione del collegio arbitrale.

 

Art. 24.

In caso di estinzione dell'associazione, i beni residuati dopo la liquidazione vengono devoluti secondo la delibera dell'assemblea ad un'associazione operante con finalità analoghe e comunque senza scopo di lucro.

 

Disposizioni generali

Art. 25.

Per tutto quanto non è contenuto nel presente statuto valgono le disposizioni di diritto comune.