27 Maggio -2 Giugno 2012
Anniversario della Liberazione 2012
Programma 25 aprile
Mattino
Ore 9.45: Ritrovo in Piazza della Repubblica
Ore 10: Commemorazione ufficiale , Musiche della Banda Città di Canelli, Inno Nazionale, Deposizione corona di fiori al Monumento ai Caduti, Corteo fino alla Chiesa di San Tommaso
Ore 10,30: S. Messa in memoria dei Defunti di tutte le guerre Corteo con la Banda fino al Municipio
Ore 11,15: Premiazione del Concorso Buon Natale Italia, a cura dell’Amministrazione Comunale, Premiazione del Concorso Mostra Presepi, a cura della Pro Loco Borgo Villanuova
Pomeriggio
Ore 15: Camminata dai Caffi al Falchetto “Ascoltando Beppe Fenoglio”, percorso sui luoghi delle lotte partigiane, guidati dalle parole dello Scrittore nel 90° anniversario dalla nascita.
CANELLI GIORNATA MEMORIA 2012
1) La locandina della Mostra 2012 2 La locandina del Programma 2012
Cliccare sulle immagini per ingrandireSTORIA 1
Così il Reich pianificò lo sterminio degli ebrei esiste ancora una copia del protocollo
Il documento uscito dalla riunione segreta del 20 gennaio 1942 sulla “soluzione finale” fu trovato per caso dopo la sconfitta del nazismo, fotocopiato e riprodotto in vari testi didattici, ma si pensava che l’originale non esistesse più. Invece c’è. E Welt online ha pubblicato quelle agghiaccianti 15 pagine dattiloscritte
STORIA 2 STORIA 3

I bambini Ebrei e le persecusioni razziali / Preparazione Giorno della Memoria
Cliccare sulle immagini per vedere il filmato
Concorso Pierino Stroppiana III° edizione
ATTENZIONE PROROGA
Proroga data scadenza consegna lavori Concorso “Pierino Stroppiana III Ed.”
Bando di concorso “Pierino Stroppiana” 3° Edizione
per gli studenti delle scuole elementari, medie e superiori
L’Associazione Memoria Viva, con il patrocinio dell’Ufficio Scolastico Provinciale e del Comune di Canelli, bandisce un concorso rivolto agli studenti della Provincia di Asti.
Viviamo in un ambiente dove la natura ha profondamente segnato il destino degli uomini che la abitano. E al tempo stesso chiunque arrivi nelle nostre zone coglie la prepotente opera dell’uomo che ha saputo modellare l’ambiente valorizzandone le potenzialità. Su ogni collina, che la natura ha adagiato sul nostro territorio, generazioni di uomini e donne hanno lasciato il segno indelebile della loro fatica creativa, quasi avessero tutti insieme guidato la mano di un grande coiffeur a “pettinare” la vegetazione incolta in lunghi e ordinati filari.
Il lavoro, citato all’articolo 1, è il riferimento fondamentale della nostra Carta Costituzionale, che in questi anni l’Associazione ha proposto di riscoprire in diverse occasioni e svariati modi: non è quindi solo un’esperienza, ma diventa anche una realtà che tocca i diritti ed i doveri delle persone, che esce dalla sfera dell’impegno privato, per entrare a far parte dell’ordinamento stesso del nostro Paese.
Il Concorso “Pierino Stroppiana” di quest’anno propone agli Studenti di ricercare e riflettere sulla relazione “vitale” tra lavoro e territorio: ove prevale l’opera saggia dello scultore che trae il meglio dalla materia che si trova davanti, ove predomina l’azione della cavalletta che usa per sé quello che incontra, senza pensare al futuro.
La recente candidatura di Langhe-Roero e Monferrato a Paesaggio culturale tutelato dall’UNESCO sembra cogliere proprio questa dimensione: non è l’intrinseca e incontestabile bellezza del territorio né l’assoluta originalità del lavoro che vi si svolge a renderci originali, ma “la storia della relazione creativa tra di loro” che rende unico il nostro ambiente naturale ed umano.
Obiettivi
Il concorso ha come scopo di:
- Raccogliere dati, informazioni, notizie sul lavoro in rapporto al territorio nelle nostre zone
- Mettere insieme racconti, testimonianze, documentazione sulle attività che vi si svolgono
- Collezionare testimonianze, narrazioni, racconti, memorie dal mondo del lavoro che siano significative per la vita delle nostre zone.
- Raccogliere materiali e interviste in forma filmata al fine di non perdere testimonianze che potranno costituire un patrimonio della memoria e un possibile strumento didattico-educativo.
- Valorizzare la testimonianza diretta o indiretta (quando per l’epoca storica non siano
più presenti testimoni diretti), come:
- via privilegiata con cui le persone assimilano i valori e non solo i contenuti della storia, dell’educazione civile e della vita sociale,
- fonte rilevante per la ricerca storico-didattica e patrimonio culturale del territorio.
Con queste finalità si intende rendere omaggio alla memoria di Pierino Stroppiana (1927-2009), deportato canellese nel 1944-45 nel campo di Concentramento di Bolzano, più volte intervenuto nelle scuole per raccontare la propria esperienza.
Tali obiettivi, oltre che sollecitare una modalità didattica attiva e partecipata, volta ad integrare storia, memoria e territorio, si inseriscono a pieno titolo nelle finalità educative e formative delle scuole di ogni ordine e grado.
Filoni tematici individuati
Per aiutare a trovare un percorso si suggeriscono, senza voler essere esaustivi, alcuni filoni tematici a mo’ di esempio:
- Il lavoro e il territorio nel passato: gli antichi mestieri, l’evoluzione di alcune figure lavorative nel tempo (agricoltore, operaio, commerciante,…) in riferimento allo specifico delle nostre zone, la donna e il lavoro nella realtà locale, figure e attività del nostro ambiente e le loro specificità (il cantiniere, il mediatore, il bacialè,…)
- Il lavoro e il territorio nel presente: storie delle attività produttive locali (artigiani, operai, industriali, professionisti,…), esperienze significative di creatività locale, occasioni di collaborazione per la difesa del territorio,…
- Il lavoro e il territorio nel futuro: saggi e interviste per conoscere dove si pensa andrà il nostro territorio, narrazioni di progetti in corso, analisi delle prospettive lavorative e di tutela del patrimonio ambientale in riferimento ai giovani,…
- “Le colline raccontano…”: spazio aperto a narrazioni, composizioni in prosa e poesia, saggi, elaborazioni musicali, testi destinati alla recitazione,… che esprimano la creatività dei ragazzi nel trattare la fecondità della relazione creativa tra lavoro e territorio
- Il lavoro e l’economia (il latifondo e la piccola proprietà agricola, l’impresa, la moneta, le società di mutuo soccorso, le cantine e le cooperative sociali …)
Tipi di elaborazione
Tali obiettivi potranno essere perseguiti ai fini del concorso con i seguenti diversi tipi di attività.
Sono ammessi elaborati individuali o di gruppo appartenenti alle seguenti tipologie
a) multimediali
b) grafiche – figurative
c) scritte
Gli elaborati, sia individuali sia di gruppo, dovranno essere presentati all’Associazione Memoria Viva tramite la scuola di appartenenza.
I docenti della classe che partecipa al concorso si fanno garanti circa la correttezza del trattamento dei dati e lo svolgimento dei lavori. I materiali presentati al concorso saranno restituiti a chi li richiede, senza alcun onere a carico dell’Associazione. Gli autori e la scuola mantengono il copyright del lavoro, che potrà essere riprodotto solo con il loro nome ed eventualmente riutilizzato in futuro. Gli autori, partecipando al concorso, danno la loro disponibilità ad un’eventuale riproduzione, pubblicazione e presentazione al pubblico del loro elaborato, secondo le modalità che l’Associazione Memoria Viva riterrà idonee.
Partecipazione al Concorso
Possono partecipare al concorso tutte le scuole della Provincia di Asti.
Il bando di concorso è articolato su 3 sezioni:
1° sezione : scuole primarie
2° sezione : scuole secondarie di primo grado
3° sezione : scuole secondarie di secondo grado
Tutti gli elaborati, privi di qualsiasi elemento identificativo (nome della Scuola, dati anagrafici degli alunni e degli insegnanti, ecc.) dovranno pervenire in plico chiuso a:
Mauro Stroppiana, Presidente Associazione Memoria Viva, V. Rosmini 8 – 14053 Canelli (AT) entro il giorno 31 marzo 2012, con l’indicazione sulla busta “Concorso “Pierino Stroppiana”.
Per gli elaborati ingombranti dovrà essere comunque inviata la busta di adesione al Concorso all’indirizzo specificato e contattato telefonicamente il medesimo per concordare le modalità di presentazione alla Commissione (che sarà composta da altri membri, diversa da chi ha raccolto i materiali).
Di ogni elaborato, presentato sotto qualsiasi forma, dovrà essere allegata una versione informatizzata su CD, DVD o altro supporto, ugualmente priva di elementi identificativi.
I dati anagrafici (nome e cognome del/i partecipante/i, nome e cognome degli insegnanti referenti, classe e scuola di appartenenza con relativi recapiti telefonici) dovranno essere scritti chiaramente nella scheda di partecipazione allegata al bando, scheda che dovrà essere inserita in una busta chiusa da accludere al pacco contenente l’elaborato, pena l’esclusione dal concorso.
I lavori (ma non il materiale su supporti elettronici) saranno restituiti su richiesta e senza costi aggiuntivi per l’Associazione.
Valutazione e riconoscimenti
Tutti gli studenti partecipanti a livello individuale o di gruppo avranno un riconoscimento personale, in forma di attestato.
Ai fini del concorso, la valutazione sarà effettuata da una commissione apposita, nominata dal direttivo dell’Associazione Memoria Viva, di cui faranno parte docenti dei diversi ordini di scuola e membri dell’Associazione. La composizione della commissione sarà individuata entro la scadenza del concorso.
La commissione giudicatrice individuerà i lavori ritenuti particolarmente significativi; ai fini della valutazione dei lavori si terrà in considerazione:
- la coerenza con il tema del concorso,
- la ricchezza dei contenuti
- l’originalità della forma utilizzata,
dando particolare valore ai lavori elaborati intorno ad incontri con testimoni diretti o indiretti, mentre avranno scarsissimo rilievo eventuali elaborati basati sul sistema del “copia/incolla”, che può essere utilizzato al solo scopo di inquadramento della ricerca in un quadro generale di riferimento.
Il giudizio della commissione è insindacabile.
L’entità complessiva dei premi a disposizione è di € 1500. All’interno di ogni sezione saranno premiati i tre migliori elaborati con premi in denaro, per un valore complessivo di € 500. La commissione, in base al numero e alle caratteristiche degli elaborati che perverranno per ciascuna sezione, si riserva di assegnare o meno tutti i premi previsti o di provvedere ad un diverso bilanciamento nella suddivisione dei premi. Delle valutazioni sarà redatto dettagliato verbale, depositato presso l’Associazione Memoria Viva; le motivazioni dei premi saranno rese pubbliche in occasione della premiazione.
I partecipanti e i risultati del concorso saranno resi noti entro la fine di maggio 2012 e pubblicati sulla stampa locale. La consegna degli attestati e dei premi si terrà durante le celebrazioni della Festa della Repubblica. In tale occasione saranno presentati pubblicamente i lavori più significativi.
Segreteria organizzativa
Associazione Memoria Viva – piazza Repubblica ,3 - 14053 Canelli (At)
Telef. 0141 – 824956 oppure 822501 e-mail : info@memoriaviva-canelli.it
CONCORSO “PIERINO STROPPIANA III Ed.”
IL LAVORO E IL TERRITORIO
Quando l’attività unana “scolpisce” l’ambinete
Scheda di adesione
(da spedire insieme al materiale)
SCUOLA______________________________________________________________
INDIRIZZO____________________________________________________________
CITTA’ _____________________________TEL_________________FAX___________
E-MAIL_______________________________________________________________
STUDENTE_____________________________________CLASSE_________________
NOMINATIVI DEL GRUPPO_________________________________________________
_____________________________________________________________________ _____________________________________________________________________
_____________________________________________________________________
INSEGNANTE/I DI RIFERIMENTO___________________________________________
TITOLO DELL’ELABORATO________________________________________________
TIPOLOGIA:
MULTIMEDIALE
GRAFICO – FIGURATIVA
SCRITTA
L’opera si propone (breve descrizione dei temi trattati e delle finalità dell’opera) ________________________________________________________
________________________________________________________
________________________________________________________
Data…………………… L’Insegnante referente
……….………………………
vvvvvv
Il sottoscritto …………………………… nella sua qualità di Dirigente Scolastico di …………………….…………………….
AUTORIZZA
l’Associazione MEMORIA VIVA ad utilizzare gli elaborati per fini istituzionali, senza scopo di lucro, nel corso di esposizioni, eventi comunicativi, ecc., e a diffonderne pubblicamente l’immagine ed i contenuti (giornali, brochures, internet, ecc.) fatta salva la paternità intellettuale della Scuola, della quale sarà data segnalazione.
Per quanto riguarda l’utilizzo di eventuali foto, dichiara di aver acquisito il consenso degli interessati, o dei genitori, se trattasi di minori, conservato agli atti dell’istituzione scolastica; prende altresì atto che durante la premiazione saranno scattate e successivamente diffuse foto dei minori e degli adulti che vi parteciperanno, e si assume totalmente l’onere di acquisirne a tale scopo il consenso, assolvendo fin d’ora l’Associazione ”Memoria viva” da qualsiasi responsabilità in tal senso.
Data…………………………… Timbro dell’Istituzione Scolastica e firma del Dirigente (o del vicario)
………………………………………………………….……………..
Bando di Concorso Buon Natale Italia
Buon Natale Italia
Concorso grafico
Quando il Tricolore sposa il Natale
Fantasie tricolori per gli auguri natalizi e per guardare al futuro con lo stesso spirito unitario che ha caratterizzato il 150° anniversario dell’Unità d’Italia.
REGOLAMENTO DEL CONCORSO “BUON NATALE ITALIA”
Art. 1 – Bando
Il Comune di Canelli bandisce un concorso grafico denominato “Buon Natale Italia”, avvalendosi della collaborazione della Direzione Didattica di Canelli e l’Associazione Memoria Viva.
Art. 2 – Tema del concorso
Temi del concorso sono:
- Fantasie Tricolore (immagini, loghi, proposte grafiche ecc. per rendere vivo, moderno, attuale l’uso del nostro tricolore);.
- Cosa abbiamo imparato dalle Celebrazioni del 150° Anniversario d’Italia unita: ricordi, emozioni, personaggi, esperienze, valori espressi in forma grafica.
- Interpretiamo le “frasi del 150°”: interpretazione di alcune frasi simboliche che dicono il senso profondo della nostra Nazione pubblicate sul sito dell’Associazione Memoria Viva.
Art. 3 – Finalità del concorso
La finalità del concorso, conformemente a quanto stabilito dalla deliberazione della Giunta Comunale n. ______ del __________, è concludere con un lavoro quanto i ragazzi hanno imparato sulle celebrazioni dei 150 anni e al tempo stesso li aiuti a guardare con speranza all’Italia che verrà.
Art. 4 – Partecipanti
La partecipazione al concorso è aperta a tutte le classi della Scuola Primaria della Direzione Didattica di Canelli
Art. 5 – Modalità di partecipazione
Il lavoro potrà essere svolto singolarmente o in gruppo (in ogni caso verranno premiate le Classi). I partecipanti potranno predisporre un disegno o altro elaborato grafico con qualsivoglia tecnica da redarre su un foglio A4 prestampato, che verrà fornito dai titolari del bando attraverso la Direzione Didattica. Ogni classe riceverà 6 cartoncini (3 orientati verticalmente e 3 orizzontalmente) sui quali eseguire il lavoro. I lavori dovranno essere consegnati alla Direzione Didattica di Canelli. Tutti gli elaborati, che saranno eseguiti su cartoncini già numerati, devono essere privi di qualsiasi elemento identificativo. L’autore/autori dovranno allegare all’elaborato una busta chiusa con i propri dati scritti nella scheda di partecipazione allegata al bando.
Art. 6 – Scadenza e modalità di consegna dei materiali
Il plico contenente l’elaborato e la busta chiusa dovrà pervenire alla Direzione Didattica di Canelli entro lunedì 5 dicembre 2011.
Art. 7 – Giuria
La giuria nominata dal Sindaco e comprenderà, fra gli altri, un rappresentante indicato dalla Direzione Didattica ed uno dall’Associazione Memoria Viva. Il giudizio della giuria è inappellabile e la partecipazione al concorso implica l’accettazione incondizionata di tale giudizio.
Art. 8 – Premi
Ad ogni classe partecipante verrà rilasciato un piccolo omaggio, utile per lo svolgimento dell’ordinaria attività didattica. Saranno messi a disposizione n. 3 premi da privati senza alcun costo per l’Amministrazione Comunale.
Art. 9 – Condizioni relative al materiale inviato
Gli autori e la scuola, partecipando al concorso, accettano che le composizioni vengano esposte nelle vetrine dei negozi o riprodotte, pubblicate, presentate al pubblico, secondo le modalità che i titolari del bando riterranno opportune. I suddetti utilizzi saranno del tutto liberi e discrezionali, e l’autore/autori non potranno esigere alcun compenso o avanzare qualsiasi pretesa. Tutti i materiali non verranno restituiti agli Autori e rimarranno di esclusiva proprietà del Comune di Canelli e depositati presso la Direzione Didattica.
Art. 10 – Trattamento dei dati personali
Con la partecipazione al concorso i partecipanti all’iniziativa accettano le norme del presente concorso e acconsentono al trattamento dei dati personali ai sensi del D. Lgs. 196/03 (Legge sulla Privacy).
![]()
LA GIUNTA COMUNALE
Dato atto che: è intenzione dell’Amministrazione Comunale promuovere un Concorso Grafico allo scopo di concludere le celebrazioni del 150° Anniversario dall’Unità d’Italia, in collaborazione con la Direzione Didattica e l’Associazione Memoria Viva; Atteso che: il Concorso è aperto a tutte le classi della Scuola Primaria della Direzione Didattica di Canelli che dovranno presentare un lavoro che raccolga quanto i ragazzi hanno imparato sul tema e al tempo stesso li aiuti a guardare con speranza all’Italia che verrà;
- i partecipanti dovranno predisporre un disegno o altro elaborato grafico con qualsivoglia tecnica da redarre su un foglio A4 prestampato, che verrà fornito dai titolari del bando attraverso la Direzione Didattica;
- gli elaborati dovranno essere consegnati entro lunedì 5 dicembre 2011 alla Direzione Didattica di Canelli e gli stessi saranno esposti nelle vetrine canellesi durante le festività natalizie;
- ad ogni classe partecipante verrà rilasciato un piccolo omaggio, utile per lo svolgimento dell’ordinaria attività didattica;
- gli elaborati verranno valutati da una Commissione nominata dal Comune di Canelli e comprenderà, fra gli altri, un rappresentante indicato dalla Direzione Didattica ed uno dall’Associazione Memoria Viva.
- visto il D. Lgs. 267 del 18/08/2000;
- visto lo statuto comunale;
- all’unanimità di voti espressi nelle forme di legge;
D E L I B E R A
1) di istituire un Concorso Grafico legato alle celebrazioni del 150° Anniversario dall’Unità d’Italia denominato “Buon Natale Italia”, indirizzato agli alunni della Scuola Primaria Statale della Direzione Didattica di Canelli;
2) di approvare il regolamento del concorso (allegato “B”);
3) di dare atto che la presente deliberazione non comporta impegno di spesa o diminuzione di entrata, per cui non necessita di parere in ordine alla regolarità contabile ai sensi dell’articolo 49, 1° comma, del D. Lgs. numero 267 del 18/08/2000.
4) di trasmettere la presente a:
- Scuola Primaria Statale – Direzione Didattica di Canelli;
- Associazione Memoria Viva di Canelli;
- Ufficio Manifestazioni e Cultura – SEDE.
Il Sindaco, considerati i brevi tempi per lo svolgimento dell’iniziativa, propone di dichiarare la presente deliberazione immediatamente eseguibile ai sensi del comma 4 dell’art. 134 del D. Lgs 267 del 18/08/2000.
LA GIUNTA COMUNALE
- ad unanimità di voti espressi per alzata di mano;
D I C H I A R A
- la presente deliberazione immediatamente eseguibile.
![]()
Buon Natale Italia
Scheda di partecipazione
(da allegare agli elaborati grafici in busta chiusa)
SCUOLA: ______________________________________________________________________
CLASSE: ______________________________________________________________________
INSEGNANTE/I DI RIFERIMENTO: __________________________________________________
NUMERI DEI CARTONCINI UTILIZZATI PER L’ESECUZIONE DELL’ELABORATO GRAFICO:
N.°: ………………………
N.°: ………………………
N.°: ………………………
N.°: ………………………
N.°: ………………………
N.°: ………………………
Data…………………… L’Insegnante referente
……….………………………
![]()
Biblioteca G.Monticone Canelli 9 Ottobre 2010 ore 17
![Locandina-MARI[2] Locandina-MARI[2]](http://www.memoriaviva-canelli.it/sito/wp-content/uploads/2011/10/Locandina-MARI2.jpg)
Concorso Pierino Stroppiana II Edizione Elenco Vincitori
Elementari 1 Premio 200 Euro
- La mitica Italia – Giornalino di classe U. Bosca Cl. 5 A
Ins.: Pier Giuseppina Testore, Marisa Casale, Rosanna Penna, Anna Tosa
Elementari 2 Premio 150 Euro
- Mi presento: sono Italia – U. Bosca Cl. 5 A e 5 B
Ins.: Testore, Casale, Penna
Elementari 3 Premio 100 Euro
- I petali e il fiore – G.B.Giuliani 3A e 3B Tutti gli Alunni
Ins: Gallese, Giovine, Stocchi
Elementari 4 Premio 100 Euro
- La Cantina Sociale – G.B. Giuliani 4 C Elia Colleoni
Ins. Vassallo
Elementari 5 Premio 50 Euro
- 20 Dialetti ciascuno e un Italiano per tutti – A. Robino Cl. 5
Ins. Gabriella Falletta
————————————————————————————————————————
Medie 1 Premio 200 Euro
- I Segnalibri dell’unità d’Italia ovvero 150 segni dell’unità – C. Gancia
3 A, 3 B, 3 C, 3 D, 3 E
Biestro, Bona, Amico. Ilievska, Monev, Sardi, Cantarella, Curci, Morino, Balestrieri, Claps, Danilova, Franco, Riascos, Serraj, Spasevska
Ins: Adele Ferraris
Medie 2 Premio 150 Euro
- 150 anni di Cooperazione a Canelli e nell’Astigiano – C. Gancia 3 A e 3 D
Vercelli Adele, Filimon Alfred, Branda Elena, Castelletta Elena
Ins: Liliana Gatti
Medie 3 Premio 150 Euro
- Sulle tue tracce – C. Gancia 3 C Pilani Ludovica,
Assistenti: Sardi Elena, Izzo Ilaria
Ins: Paola Calosso
Medie 4 Premio 100 Euro
- Il Mercato di Canelli – C, Gancia 3 B
Ilievska, Speziale, Solari, Vassarotti, Torielli, Castagno
Ins. Tosti Annamaria
Medie 5 Premio 100 Euro
- A lezione dagli Alpini: amore per la patria e spirito di corpo – C. Gancia CL. 2 E
Barbera M. Rita, Atanasova Anita, Bruno Virginia, Gagliardone Chiara, Guadagnin Elena, Marmo Carola
Ins. Sara Ostanel
Medie 6 Premio 100 Euro
- Mario Caire. Soldato in Africa – C. Gancia 3 C
Izzo Ilaria,
Assistenti: Pilani Ludovica, Trinchero Elena
Ins. Paola Colosso
————————————————————————————————————————
Superiori 1 Premio e.a 50 Euro
- Il Piemonte protagonista dell’Unità d’Italia -
Liceo Scientifico G. Galilei, Istituto N. Pellati 4 A
Secco Simona
Ins. Paola Bianco
Superiori 1 e.a. 50 Euro
- Germogli di una forte vite ovvero Corrispondenza di vissuti pensieri -
Liceo Scientifico G. Galilei, Istituto N. Pellati 4 A
Doglione Simonetta
Ins. Paola Bianco
ASILO BOCCHINO VIA VERDI
” I CATTOLICI AL SERVIZIO DEL PAESE”
Storia, riflessioni, letture e testimonianze
sul ruolo dei credenti nella storia d’Italia
a cura del prof. Vittorio Rapetti
Sabato 2 aprile 2011 ore 21
Salone Fabrizio presso Asilo Bocchino
via Verdi Canelli

Ingresso Libero
LE FRASI CELEBEI DEL UNITA’ D’ITALIA
A) DAL RISORGIMENTO ALLA GRANDE GUERRA
1
Fratelli d’Italia, l’Italia s’è desta!
Uniamoci, amiamoci, l’unione e l’amore rivelano ai popoli le vie del Signore.
Goffredo Mameli,(1827 – 1849), scrittore, poeta e patriota
2
Cuore
Amo i tuoi mari splendidi e le tue Alpi sublimi, amo i tuoi monumenti solenni e le tue memorie immortali; amo la tua gloria e la tua bellezza
Edmondo De Amicis (1846 – 1908), scrittore
3
Chi abusa del bene lo rende malefico, e chi non sa prevalersene, né, maneggiandolo a proposito qual capitale vivo, farlo fruttare, lo rende inutile.
Vincenzo Gioberti (1801 – 1852), sacerdote, politico, filosofo
4
Sono figlio della libertà, e a lei devo tutto ciò che sono. (Epigrafe sulla sua tomba)
Camillo Benso, conte di Cavour (1810 – 1861), politico e uomo di stato
5
La grande politica, quella delle risoluzioni audaci. (da Scritti politici)
Camillo Benso, conte di Cavour (1810 – 1861), politico e uomo di stato
6
Signori Deputati! Signori Senatori! L’Italia confida nella virtù e nella sapienza vostra!
Vittorio Emanuele II di Savoia (1820 – 1878), primo re d’Italia.
(discorso in occasione dell’insediamento del primo Parlamento d’Italia)
7
A Voi uomini nati in Italia, Dio assegnava, quasi prediligendovi, la Patria meglio definita d’Europa. In altre terre segnate con limiti più incerti o interrotti, possono insorgere questioni… sulla vostra, no. Dio v’ha steso intorno linee di confine sublimi, innegabili!
Giuseppe Mazzini (1805 – 1872), patriota, politico e filosofo
8
Il primo bisogno d’Italia è che si formino Italiani dotati d’alti e forti caratteri. E pure troppo si va ogni giorno più verso il polo opposto: pur troppo s’è fatta l’Italia, ma non si fanno gl’Italiani.
Massimo d’Azeglio (1798 – 1866), scrittore, pittore e uomo politico
9
Battaglia di San Martino (24 giugno 1859)
Fioeui, o i piuma San Martin o i auti an fa fé San Martin a nui!
Ragazzi, o gli prendiamo San Martino, o fan fare sanmartino a noi!
Vittorio Emanuele II di Savoia (1820 – 1878), primo re d’Italia.
10
Finché, domestica o straniera, voi avete tirannide, come potete aver patria? La patria è la casa dell’uomo, non dello schiavo.
Giuseppe Mazzini (1805 – 1872), patriota, politico e filosofo
11
La Vita è Missione; e quindi il Dovere è la sua legge suprema.
Giuseppe Mazzini (1805 – 1872), patriota, politico e filosofo
12
Oggi ciò che importa anzitutto è moralizzare l’Italia.
Giuseppe Mazzini (1805 – 1872), patriota, politico e filosofo
13
Vogliamo la patria, la patria una e rapidamente. Possiamo cedere su tutto; su questo no. Potete, sapete darcela?
Giuseppe Mazzini (1805 – 1872), patriota, politico e filosofo
14
Potete imprigionare taluni fra noi: sorgeranno altri a continuare l’opera nostra.
Giuseppe Mazzini (1805 – 1872), patriota, politico e filosofo
15
La menzogna, l’abuso del potere, la violazione delle leggi e delle regole più note e ricevute, l’adoprar doppio peso e doppia misura, son cose che non si posson riferire ad altro che a passioni pervertitrici della volontà. (da La colonna infame)
Alessandro Manzoni (1785 – 1873), scrittore
16
I Promessi Sposi
I provocatori, i soverchiatori, tutti coloro che, in qualunque modo, fanno torto altrui, sono rei, non solo del male che commettono, ma del pervertimento ancora a cui portano gli animi degli offesi.
Alessandro Manzoni (1785 – 1873), scrittore
18
Non fosse altro, getterò il mio cadavere fra l’imperatore e l’Italia, e la gioventù italiana avrà almeno un esempio.
Guglielmo Oberdan (1858 – 1882), nazionalista e irredentista italiano
20
Garibaldi a Caprera non portò le immense ricchezze del regno che aveva conquistato, ma alcuni pacchi di caffè e zucchero, un sacco di fave di cui era ghiotto, un sacco di sementi e uno scatolone di merluzzo secco.
Aldo Cazzullo (1966), giornalista
21
Agli uomini politici che passano dalla critica all’azione, assumendo le responsabilità del governo, si muove spesso l’accusa di mutare le loro idee; ma in verità ciò che accade, non è che essi le mutino, ma le limitano adattandole alla realtà e alle possibilità dell’azione nelle condizioni in cui si deve svolgere necessariamente.
Giovanni Giolitti (1842 – 1928), politico italiano, più volte Presidente del Consiglio
22
La libertà, se è indispensabile al progresso di un popolo civile, non è fine a se stessa.
Giovanni Giolitti (1842 – 1928), politico italiano, più volte Presidente del Consiglio
23
La mia esperienza è che nelle masse il buon senso domina più che generalmente non si creda.
Giovanni Giolitti (1842 – 1928), politico italiano, più volte Presidente del Consiglio
113
Noi siamo da secoli
Calpesti, derisi,
Perché non siam popolo,
Perché siam divisi.
Goffredo Mameli (1827 – 1849), scrittore, poeta e patriota
114
Avanti! Viva Italia,
Viva la gran risorta!
Goffredo Mameli (1827 – 1849), scrittore, poeta e patriota
121
Adelchi
Dagli atrii muscosi, dai Fori cadenti,
dai boschi, dall’arse fucine stridenti,
dai solchi bagnati di servo sudor,
un volgo disperso repente si desta;
intende l’orecchio, solleva la testa
percosso da novo crescente romor
Alessandro Manzoni (1785 – 1873), scrittore
123
Libera Chiesa in libero Stato
Camillo Benso, conte di Cavour (1810 – 1861), politico e uomo di stato
125
All’Italia
Alma terra natia,
la vita che mi desti ecco ti rendo
Giacomo Leopardi (1798 – 1837), poeta
B) LA GRANDE GUERRA
24
Patriota
Rilevo che ho agito perseguendo il mio ideale politico che consisteva nell’indipendenza delle province italiane dell’Austria e nella loro unione al Regno d’Italia.
Cesare Battisti (4 febbraio 1875 – 12 luglio 1916) geografo, giornalista, politico e irredentista
(Dal verbale dettato dallo stesso Battisti durante il processo in cui venne condannato a morte)
25
Patriota
Caro Nino, tu forse comprendi od altrimenti comprenderai fra qualche anno quale era il mio dovere d’italiano. Diedi a te, a Libero ad Anita a Italo ad Albania nomi di libertà, ma non solo sulla carta; questi nomi avevano bisogno del suggello ed il mio giuramento l’ho mantenuto. Io muoio col solo dispiacere di privare i miei carissimi e buonissimi figli del loro amato padre, ma vi viene in aiuto la Patria che è il plurale di padre, e su questa patria, giura o Nino, e farai giurare ai tuoi fratelli quando avranno l’età per ben comprendere, che sarete sempre, ovunque e prima di tutto italiani! I miei baci e la mia benedizione.
Papà
Nazario Sauro (Capodistria, 20 settembre 1880 – Pola, 10 agosto 1916), patriota e militare italiano
(Lettera testamento ai figli)
26
La Grande Guerra
Tutti eroi! O il Piave o tutti accoppati!
Anonimo, scritto sul muro di una casa diroccata durante le battaglie del Piave
27
La Grande Guerra
Resistere! Resistere! Resistere!
Vittorio Emanuele Orlando (1860 – 1952), Presidente del Consiglio dal 30 ottobre 1917 al 23 giugno 1919.
28
La Grande Guerra
Osare l’inosabile.
Gabriele D’Annunzio (1863 – 1938), scrittore
29
La Grande Guerra
Il Piave mormorava calmo e placido al passaggio
dei primi fanti il ventiquattro maggio;
l’esercito marciava per raggiunger la frontiera
per far contro il nemico una barriera!
(da La leggenda del Piave)
Giovanni Gaeta (1884 – 1961), autore di canzoni
30
Soldati
Si sta come
d’autunno
sugli alberi
le foglie
Giuseppe Ungaretti (1888 – 1970), poeta, combattente della Grande Guerra
C ) DAL FASCISMO ALLA RESISTENZA
31
Libertà
La libertà è un valore eterno ed assoluto.
Carlo Rosselli (1899 – 1937), attivista antifascista, assassinato da estremisti di destra
32
Ottimismo, nonostante tutto
Sono pessimista con l’intelligenza, ma ottimista per la volontà.
Antonio Gramsci (1891 – 1937), scrittore, politico e filosofo
33
Contro gli indifferenti
L’indifferenza è il peso morto della storia. E’ la palla di piombo per il novatore, è la materia inerte in cui affogano spesso gli entusiasmi più splendenti, è la palude che recinge la vecchia città e la difende meglio delle mura più salde, meglio dei petti dei suoi guerrieri, perché inghiottisce nei suoi gorghi limosi gli assalitori, e li decima e li scora e qualche volta li fa desistere dall’impresa eroica.
Antonio Gramsci (1891 – 1937), scrittore, politico e filosofo
34
Libero
Il mio linguaggio non era quello di uno schiavo
Piero Gobetti (1901-1926), giornalista e politico, morto in seguito ad un’aggressione fascista
35
Contro gli indifferenti
Combattevamo Mussolini come corruttore, prima che come tiranno; il fascismo come tutela paterna prima che come dittatura; non insistevamo sui lamenti per mancanza della libertà e per la violenza, ma rivolgemmo la nostra polemica contro gli italiani che non resistevano, che si lasciavano addomesticare
Piero Gobetti (1901-1926), giornalista e politico, morto in seguito ad un’aggressione fascista
36
In democrazia tutti sono ugualmente liberi. Ugualmente: l’avverbio è fondamentale. Questa uguaglianza richiede, a mio parere, il riconoscimento anche dei diritti sociali, a partire da quelli essenziali (istruzione, lavoro, salute), che rendono fra l’altro possibile un migliore esercizio dei diritti di libertà.
Piero Gobetti (1901-1926), giornalista e politico, morto in seguito ad un’aggressione fascista
37
L’intuizione di un’Europa unita
Un’Europa libera e unita è premessa necessaria per il potenziamento della civiltà moderna, di cui l’era totalitaria rappresenta un arresto.(….)
La via da percorrere non è facile né sicura, ma deve essere percorsa e lo sarà.
(dal Manifesto di Ventotene, documento fondativo del federalismo europeo)
Altiero Spinelli (1907 – 1986, Ernesto Rossi (1897 – 1967), Eugenio Colorni (1909 –1944), politici antifascisti
38
La Resistenza
Alba la prendemmo in duemila il 10 ottobre e la perdemmo in duecento il 2 novembre del 1944
Beppe Fenoglio (1922 – 1963), scrittore e partigiano
(incipit de I ventitrè giorni della città di Alba)
39
Possa il mio grido di “Viva l’Italia libera” sovrastare e smorzare il crepitìo dei moschetti che mi daranno la morte; per il bene e per l’avvenire della nostra Patria e della nostra Bandiera, per le quali muoio felice!
Franco Balbis (1911 – 1944), condannato a morte della Resistenza italiana
40
Mamma adorata,
quando riceverai la presente sarai già straziata dal dolore. Mamma, muoio fucilato per la mia idea. Non vergognarti di tuo figlio, ma sii fiera di lui. Non piangere Mamma, il mio sangue non si verserà invano e l’Italia sarà di nuovo grande. (…..)
Addio Mamma, addio Papà, addio Marisa e tutti i miei cari; muoio per l’Italia. Ricordatevi della donna di cui sopra che tanto ho amata. Ci rivedremo nella gloria celeste.
Viva l’Italia libera!
Achille
Achille Barilatti (1921 – 1944), condannato a morte della Resistenza italiana
41
Gianna, figlia mia adorata,
è la prima ed ultima lettera che ti scrivo e scrivo a te per prima, in queste ultime ore, perché so che seguito a vivere in te.
Sarò fucilato all’alba per un ideale, per una fede che tu, mia figlia, un giorno capirai appieno.
Paolo Braccini (1907 – 1944), condannato a morte della Resistenza italiana
42
Carissimi genitori,
non so se mi sarà possibile potervi rivedere, per la qual cosa vi scrivo questa lettera. Sono stato condannato a morte per non essermi associato a coloro che vogliono distruggere completamente l’Italia.
Vi giuro di non aver commessa nessuna colpa se non quella di aver voluto più bene di costoro all’Italia, nostra amabile e martoriata Patria.
Antonio Brancati (1920 – 1944), condannato a morte della Resistenza italiana
43
La Resistenza
Questo è il fiore del partigiano
morto per la libertà
Anonimo
44
La Seconda Guerra
Ha da passà ‘a nuttata.
Eduardo De Filippo (1900 – 1984), attore, commediografo e regista
45
Il Risorgimento e la Resistenza ebbero il carattere di genuina rivolta morale e per questo possono ancora oggi aiutarci a riscoprire il significato dei doveri.
Maurizio Viroli (1952), studioso di filosofia e storia del pensiero politico
129
Beppe va in collina
– Tòrnaci. Se te la senti tòrnaci. Ma sappi che ogni volta passeranno con camion e mitraglie e cani per quelle colline dove tu sarai, io mi sentirò morire. Ora vai.
Abbraccio mia madre, non stretta, che non senta col petto la pistola che mi sforma una tasca
Beppe Fenoglio (1922 – 1963), scrittore e partigiano
D) SECONDO DOPOGUERRA
46
Nasce la Repubblica
Dopo venti anni di oppressione, il popolo italiano leva la testa e reclama giustizia e libertà.
Giuseppe Dossetti (1913 – 1996), monaco, giurista e politico
47
Nasce la Repubblica
Dietro ogni articolo della Costituzione, o giovani, voi dovete vedere giovani come voi che hanno dato la vita perché la libertà e la giustizia potessero essere scritte su questa Carta.
Piero Calamandrei (1889 – 1956), giurista, uomo politico e scrittore
48
Nasce la Repubblica
La Costituzione contiene in sé un programma politico concordato, diventato legge, che è obbligo realizzare.
Piero Calamandrei (1889 – 1956), giurista, uomo politico e scrittore
49
Nasce la Repubblica
Se voi volete andare in pellegrinaggio nel luogo dove è nata la nostra costituzione, andate nelle montagne dove caddero i partigiani, nelle carceri dove furono imprigionati, nei campi dove furono impiccati. Dovunque è morto un italiano per riscattare la libertà e la dignità, andate lì, o giovani, col pensiero, perché lì è nata la nostra costituzione
Piero Calamandrei (1889 – 1956), giurista, uomo politico e scrittore
50
Nasce la Repubblica
La Repubblica riconosce e garantisce i diritti inviolabili dell’uomo, sia come singolo sia nelle formazioni sociali ove si svolge la sua personalità, e richiede l’adempimento dei doveri inderogabili di solidarietà politica, economica e sociale.
Costituzione della Repubblica Italiana (1948), art. 2
51
Nasce la Repubblica
Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali.
Costituzione della Repubblica Italiana (1948), art. 3, primo comma
52
Il grido: “Vogliamo la Pace!” è troppo umano, troppo bello, troppo naturale per un’umanità uscita da due spaventose guerre mondiali e minacciata da una terza guerra sterminatrice, perché ad esso non debbano far eco e dar plauso tutti gli uomini i quali non abbiano cuore di belva feroce.
Luigi Einaudi (1874 – 1961), economista, pubblicista, uomo politico e 2° Presidente della Repubblica Italiana
53
Nasce la Repubblica
Un politico guarda alle prossime elezioni. Uno statista guarda alla prossima generazione.
Alcide De Gasperi (1881 – 1954), politico e statista.
54
Nasce la Repubblica
Politica vuol dire realizzare.
Alcide De Gasperi (1881 – 1954), politico e statista.
55
Nasce la Repubblica
Solo se uniti saremo forti.
Alcide De Gasperi (1881 – 1954), politico e statista.
56
È primo canone dell’arte politica essere franco e fuggire dall’infingimento; promettere poco e mantenere quel che si è promesso..
Don Luigi Sturzo (1871 – 1959), sacerdote e politico
57
I popoli che tendono a progredire si affermano nella libertà e per la libertà. La libertà è come l’aria: si vive nell’aria; se l’aria è viziata, si soffre; se l’aria è insufficiente, si soffoca; se l’aria manca si muore.
Don Luigi Sturzo (1871 – 1959), sacerdote e politico
58
Nasce la Repubblica
La Costituzione è il fondamento della Repubblica. Se cade dal cuore del popolo, se non è rispettata dalle autorità politiche, se non è difesa dal governo e dal Parlamento, se è manomessa dai partiti verrà a mancare il terreno sodo sul quale sono fabbricate le nostre istituzioni e ancorate le nostre libertà.
Don Luigi Sturzo (1871 – 1959), sacerdote e politico
59
Nasce la Repubblica
Bisogna tornare all’uomo, alla sua grandezza ed alla sua fatica; e col ritorno all’uomo si ritornerà anche a Cristo.
Giorgio La Pira (1904 – 1977), uomo politico italiano, sindaco di Firenze.
E) BOOM ECONOMICO
62
Tutti a nanna dopo Carosello
Metti un tigre nel motore
Contro il logorio della vita moderna….
La pancia non c’è più!
Con quella bocca può dire quel che vuole
Nooooo… non esiste lo sporco impossibile!
Slogan pubblicitari anni ‘60
63
Rai buona maestra
Non è mai troppo tardi
Trasmissione RAI anni ’60 per l’alfabetizzazione degli adulti
64
Gli anni de……
La dolce vita
Titolo film di Federico Fellini (1920- 1993), regista cinematografico
126
Progresso e lucciole
“Nei primi anni sessanta, a causa dell’inquinamento dell’aria, e, soprattutto, in campagna, a causa dell’inquinamento dell’acqua (gli azzurri fiumi e le rogge trasparenti) sono cominciate a scomparire le lucciole. Il fenomeno è stato fulmineo e folgorante. Dopo pochi anni le lucciole non c’erano più.”
Pier Paolo Pasolini (1922 – 1975), scrittore e regista
F) EMIGRAZIONE
79
Emigranti
Mamma mia dammi cento lire
Che in America voglio andar
Anonimo, canzone dell’emigrazione italiana
80
Emigranti
Dalla Italia noi siamo partiti
Siamo partiti col nostro onore
Trentasei giorni di macchina e vapore,
e nella Merica ghe semo arriva’.
Merica, Merica, Merica, cossa saràla ‘sta Merica?
Merica, Merica, Merica, un bel mazzolino di fior
Anonimo, canzone dell’emigrazione italiana
81
Emigranti
Vuoi tu venir Giulietta
vuoi tu venir con me
vuoi tu venir in Merica
a travagliare con me.
Mi sì che vegniria
se ‘l fus da chi a Milan,
ma per andare in Merica
l’è massa via lontan.
Anonimo, canzone dell’emigrazione italiana
82
Emigranti
Son partito al chiaro di luna
per cercare un po’ di fortuna,
e nel partir tutto dovei lasciare:
questo l’é ‘l destin di chi deve ‘migrare!
Anonimo, canzone dell’emigrazione italiana
83
Emigranti
Una donna di nome Maria
È arrivata stanotte dal Sud
È arrivata col treno del sole
Ma ha portato qualcosa di più.
Sergio Endrigo (1933 – 2005), cantautore
85
Emigranti
Abbiamo chiamato braccia e sono venuti uomini
Max Frisch (1911 – 1991), scrittore e architetto svizzero, a proposito dell’immigrazione italiana in Svizzeraù
F) CONTESTAZIONE
65
Gli anni della protesta
La Libertà non è uno spazio libero,
Libertà è partecipazione
Giorgio Gaber (1939-2003), cantautore, commediografo ed attore
66
Gli anni della protesta
Ma penso
che questa mia generazione è preparata
a un mondo nuovo e a una speranza appena nata,
ad un futuro che ha già in mano,
a una rivolta senza armi,
perchè noi tutti ormai sappiamo
che se dio muore è per tre giorni e poi risorge,
in ciò che noi crediamo dio è risorto,
in ciò che noi vogliamo dio è risorto,
nel mondo che faremo dio è risorto…
Francesco Guccini (1940), cantautore
67
Gli anni della protesta
Lungo le sponde del mio torrente
voglio che scendano i lucci argentati
non più i cadaveri dei soldati
portati in braccio dalla corrente
Fabrizio De Andrè (1940 – 1999), cantautore
68
Gli anni della protesta
Nel tempo dell’inganno universale, dire la verità è un atto rivoluzionario!
Pier Paolo Pasolini (1922 – 1975), scrittore, poeta, regista e giornalista
69
Gli anni della protesta
L’immaginazione al potere!
Chiedi l’impossibile!
Una risata vi seppellirà
Slogan ’68 e ‘77
H) DONNE E FEMMINISMO
86
Il femminismo
Tremate, Tremate, le streghe son tornate!
Io sono mia!
Vogliamo anche le rose!
Slogan femministi
89
Il femminismo
Sono in rotta con il femminismo che ancora parla di uguaglianza, mentre è la disuguaglianza che importa.
Adriana Zarri (1919 – 2010), teologa, giornalista e scrittrice
90
Il femminismo
Essere donna è così affascinante. È un’avventura che richiede un tale coraggio, una sfida che non annoia mai.
Oriana Fallaci (1936 – 2006), scrittrice e giornalistaù
I) MAFIE E MALAFFARE
91
[... ] E’ indubbio che, in ogni caso, pagherò a molto caro prezzo l’incarico: lo sapevo prima di accettarlo e quindi non mi lamento affatto perché per me è stata un’occasione unica di fare qualcosa per il paese. [... ] a quarant’anni, di colpo, ho fatto politica e in nome dello Stato e non per un partito. [... ]
Giorgio Ambrosoli (1933 – 1979), avvocato, ucciso da un sicario della mafia poco dopo aver scritto questa lettera alla moglie.
92
[... ]Qualunque cosa succeda, tu sai che cosa devi fare e sono certo saprai fare benissimo. Dovrai tu allevare i ragazzi e crescerli nel rispetto di quei valori nei quali noi abbiamo creduto [... ] Abbiano coscienza dei loro doveri verso se stessi, verso la famiglia nel senso trascendente che io ho, verso il Paese, si chiami Italia o si chiami Europa. [... ]
Giorgio Ambrosoli (1933 – 1979), avvocato, ucciso da un sicario della mafia poco dopo aver scritto questa lettera alla moglie.
93
Mafie e malaffare
Speriamo che cambi il vento, che venga il libeccio, che si porti via quest’afa.
Paolo Borsellino (1940 – 1992), magistrato ucciso dalla mafia
94
Mafie e malaffare
Il sospetto dovrebbe indurre i partiti politici a fare grossa pulizia, non soltanto ad essere onesti, ma apparire onesti, facendo pulizia al loro interno di tutti coloro che sono raggiunti da episodi o fatti inquietanti, anche se non costituiscono reati.
Paolo Borsellino (1940 – 1992), magistrato ucciso dalla mafia
95
Mafie e malaffare
Occorre compiere fino in fondo il proprio dovere, qualunque sia il sacrificio da sopportare, costi quel che costi, perché è in ciò che sta l’ essenza delle dignità umana.
Giovanni Falcone (1939 – 1992), magistrato ucciso dalla mafia
96
Mafie e malaffare
Povera patria! Schiacciata dagli abusi del potere
di gente infame, che non sa cos’è il pudore,
si credono potenti e gli va bene quello che fanno;
e tutto gli appartiene. [... ]
La primavera intanto tarda ad arrivare
Franco Battiato (1945), cantautore
L) ANNI DI PIOMBO
72
Anni di piombo
Si esce poco la sera, compreso quando è festa,
e c’è chi ha messo dei sacchi di sabbia vicino alla finestra.
Lucio Dalla (1943), cantautore
73
Anni di piombo
Viva l’Italia, l’Italia del 12 dicembre,
l’Italia con le bandiere, l’Italia nuda come sempre,
l’Italia con gli occhi aperti nella notte triste,
viva l’Italia, l’Italia che resiste.
Francesco De Gregori (1951), cantautore
74
Anni di piombo
Io scrivo a voi, uomini delle Brigate Rosse: restituite alla libertà, alla sua famiglia, alla vita civile l’onorevole Aldo Moro. (…)
Papa Paolo VI (1897 – 1978), dall’appello per la liberazione di Aldo Moro, 21 aprile 1978
75
Anni di piombo
La notte della Repubblica
Trasmissione Rai di Sergio Zavoli sul terrorismo italiano
76
Anni di piombo
Vogliamo pregare anche per quelli che hanno colpito il mio papà perché, senza nulla togliere alla giustizia che deve sempre trionfare, sulle nostre bocche ci sia sempre il perdono e mai la vendetta, sempre la vita e mai la richiesta della morte degli altri
Giovanni Bachelet (1955), fisico e politico italiano.
(preghiera al funerale del padre, Vittorio Bachelet, professore universitario e costituzionalista ucciso dalle Brigate Rosse)
M) POLITICA E PROGRESSO CIVILE
98
Testimonianza
Ho imparato che il problema degli altri è uguale al mio. Sortirne tutti insieme è politica. Sortirne da soli è avarizia.
Don Lorenzo Milani (1923 – 1967), sacerdote
99
Testimonianza
Con la parola alla gente non si fa nulla. Sul piano divino ci vuole la grazia e sul piano umano ci vuole l’esempio.
Don Lorenzo Milani (1923 – 1967), sacerdote
100
Progresso civile
Mai come nella nostra epoca sono state messe in discussione le tre fonti principali di diseguaglianza, la classe, la razza e il sesso. La graduale parificazione delle donne agli uomini, prima nella piccola società familiare e poi nella più grande società civile e politica è uno dei segni più certi dell’inarrestabile cammino del genere umano verso l’eguaglianza.
Norberto Bobbio (1909-2004), filosofo del diritto e della politica e storico del pensiero politico
101
Progresso civile
L’Italia, a mio avviso, deve essere nel mondo portatrice di pace: si svuotino gli arsenali di guerra, sorgente di morte, si colmino i granai di vita per milioni di creature umane che lottano contro la fame. Il nostro popolo generoso si è sempre sentito fratello a tutti i popoli della terra. Questa è la strada, la strada della pace che noi dobbiamo seguire. (Dal discorso d’insediamento alla Presidenza della Repubblica)
Alessandro Pertini (1896 – 1990), uomo politico e 7° Presidente della Repubblica Italiana
102
Progresso civile
I giovani non hanno bisogno di sermoni, i giovani hanno bisogno di esempi di onestà, di coerenza e di altruismo. (da Messaggio di fine anno – 1978)
Alessandro Pertini (1896 – 1990), uomo politico e 7° Presidente della Repubblica Italiana
103
La politica
La situazione politica in Italia è grave, ma non seria.
Ennio Flaiano (1910 – 1972), scrittore e giornalista
77
Oggi
Io ho una stanza vuota, a casa, e due posti letto.
Ospito volentieri chi scappa dalla carneficina.
Quello che non fa l’Italia,
lo facciamo noi italiani.
Chiara Rivetti, lettera a La Stampa del 26 febbraio 2011
Poesia e letteratura
Battisti (1943 – 1998), musicista e cantante
N) POESIA E LETTERATURA
17
M’illumino
D’immenso
Giuseppe Ungaretti (1888 – 1970), poeta
106
I nostri Nobel
Ognuno sta solo sul cuor della terra
trafitto da un raggio di sole:
ed è subito sera
Salvatore Quasimodo (1901 – 1968), poeta
107
I nostri Nobel
Piemonte
Su le dentate scintillanti vette
salta il camoscio, tuona la valanga
Giosuè Carducci (1835 – 1907), poeta
108
I nostri Nobel
Possibile che non si possa vivere senza far male agli innocenti?
Grazia Deledda (1871 – 1936), scrittrice
109
I nostri Nobel
Basta che lei si metta a gridare in faccia a tutti la verità. Nessuno ci crede, e tutti la prendono per pazza. (da Il berretto a sonagli)
Luigi Pirandello (1867 – 1936), scrittore e drammaturgo
110
I nostri Nobel
Tu non ricordi la casa dei doganieri
sul rialzo a strapiombo sulla scogliera:
desolata t’attende dalla sera
in cui v’entrò lo sciame dei tuoi pensieri
e vi sostò irrequieto.
Eugenio Montale (1896 – 1981), poeta
111
I nostri Nobel
E sempre allegri bisogna stare
che il nostro piangere fa male al re
fa male al ricco e al cardinale
diventan tristi se noi piangiam
Dario Fo (1926), drammaturgo, attore e regista
112
Mattina
M’illumino
D’immenso
Giuseppe Ungaretti (1888 – 1970), poeta
116
Lavorare stanca
Traversare una strada per scappare di casa
lo fa solo un ragazzo, ma quest’uomo che gira
tutto il giorno le strade, non è più un ragazzo
e non scappa di casa.
Cesare Pavese (1908 – 1950), scrittore
118
La casa in collina
Del resto gli eroi di queste valli sono tutti ragazzi, hanno lo sguardo diritto e cocciuto dei ragazzi
Cesare Pavese (1908 – 1950), scrittore
119
San Martino
La nebbia agli irti colli
piovigginando sale,
e sotto il maestrale
urla e biancheggia il mar;
ma per le vie del borgo
dal ribollir de’ tini
va l’aspro odor dei vini
l’anime a rallegrar.
Giosuè Carducci (1835 – 1907), poeta
120
La spigolatrice di Sapri
Eran trecento, eran giovani e forti, e sono morti!
Me ne andavo un mattino a spigolare
quando ho visto una barca in mezzo al mare:
era una barca che andava a vapore,
e alzava una bandiera tricolore.
Luigi Mercantini (1821 – 1872), poeta
122
Meriggiare pallido e assorto
presso un rovente muro d’orto,
ascoltare tra i pruni e gli sterpi
schiocchi di merli, frusci di serpi…
Eugenio Montale (1896 – 1981), poeta
115
La canzone del sole
“Le bionde trecce gli occhi azzurri e poi
le tue calzette rosse
e l’innocenza sulle gote tue
due arance ancor più rosse”
Giulio “Mogol” Rapetti (1936), paroliere Lucio Battisti (1943 – 1998), musicista e cantante
O) SPORT
104
Spagna ‘82
Campioni del mondo! Campioni del mondo! Campioni del mondo!
Nando Martellini (1921 – 2004), telecronista
105
Giro d’Italia 1949
Un uomo solo è al comando; la sua maglia è biancoceleste; il suo nome è Fausto
Coppi
Mario Ferretti (1917 – 1977), radiocronista
P) PICCOLE PATRIE
117
La luna e i falò
Canelli mi piaceva per se stessa, come la valle e le colline e le rive che ci sbucano. Mi piaceva perchè qui tutto finiva, perchè era l’ultimo paese dove le stagioni non gli anni si avvicendano.
Cesare Pavese (1908 – 1950), scrittore
128
La luna, i falò e i viali di Canelli
A Canelli entrai per un lungo viale che ai miei tempi non c’era, ma sentii subito l’odore – quella punta di vinacce, di arietta di Belbo e di vermut.
Cesare Pavese (1908 – 1950), scrittore
129
-Resta Canelli, – disse Paco, – ma sai meglio di me che a Canelli è tutta San Marco. Vai a pescare nello stagno peggiore.
Gli uomini presi di spalle son tutti uguali
Beppe Fenoglio (1922, 1963), scrittore (da Una questione privata)





